come cambia il mercato dell’online advertising

 

Il mondo dell’online advertising sta cambiando velocemente, a documentarlo una serie di studi e report usciti negli ultimi due mesi che vanno a fare luce sui cambiamenti in atto e sui trend futuri.

Cosa sta succedendo?

La pubblicità cambia e si evolve per seguire il cambiamento in atto nelle abitudini di consumo; consumo sia inteso come azione concreta di acquisto (e-commerce, mobile commerce) sia come consumo in termini di esposizione al messaggio pubblicitario (online video)

L’imponente crescita del tempo speso nella navigazione da dispositivi mobile e al tempo stesso il cambiamento nelle abitudini di fruizione dei contenuti, dove la televisione tradizionale è sempre meno protagonista, si traduce in uno spostamento degli investimenti pubblicitari verso i nuovi media.

Negli Stati Uniti, da sempre il mercato di riferimento per i trend del settore, gli investimenti pubblicitari tradizionalmente dedicati alla televisione si stanno spostando verso il web, il cambio di direzione è dovuto principalmente allo spostamento dell’audience (soprattutto giovani 18-34 anni) verso altri canali; un’audience che dedica sempre più tempo alla visione di contenuti online (YouTube, Vimeo) e ai contenuti prodotti appositamente per il consumo online come ad esempio la visione di serie tv in streaming attraverso smart tv (es. Netflix).

A questo vanno ad aggiungersi lo sviluppo e la diffusione di nuove tecniche per la misurazione dell’audience e dei risultati dell’online video advertising, che generando maggiore fiducia negli investitori, hanno aumentato la loro disponibilità a spostare i budget precedentemente indirizzati alla tv sui nuovi canali media.

Secondo eMarketer il sorpasso del digital advertising sugli investimenti pubblicitari in tv avverrà (USA) nel 2018.

Restando all’interno del panorama online advertising, uno studio di ZenithOptimedia prevede una crescita media del mercato pari al 16% annuale dal 2014 al 2016; il segmento dove si attende la crescita maggiore è la Display dove la diffusione del programmatic buying permette alle agenzie e agli advertiser un maggiore controllo massimizzando le performance.

Il mobile advertising ha definitivamente preso il volo e cresce ad una velocità 6 volte maggiore rispetto alla desktop, si stima infatti che la spesa globale salirà fino a raggiungere nel 2016 il 28% del totale dell’online adv ( pari al 7.6% dello spending pubblicitario). Significa quindi il sorpasso del mobile advertising sugli investimenti in media tradizionali come radio, stampa e outdoor diventando così il quarto media pubblicitario.

Fonti:

Global Adspend set to return to pre-financial crisis growth rates (ZenithOptimedia)

TV Ad Dollars slowly shifting to web video (WSJ)

Advertisers spend more time online than on broadcast TV for the first time (Variety)

Gli smartphone quarto media pubblicitario nel 2016 (Engage)